Era una mattina come tante. Il traffico era incredibile, di quelli che ti fanno pensare: “Chissà cosa sarà successo oggi?”.

Arrivo in ufficio, apro i giornali online per capire se davvero sia accaduto qualcosa di insolito. C’era stato un incidente: avevano investito un ragazzino davanti a una scuola. Una notizia come tante, purtroppo. Povero bambino, penso, e passo oltre.

Ma poi… tutto cambia in un istante.

Arriva un messaggio. Quel ragazzino è uno dei nostri. È un ragazzo del Mola.

E allora non è più solo una notizia su un giornale. Diventa un colpo al cuore. Il pensiero corre subito alla sua famiglia, ai suoi compagni di squadra, ai suoi amici, ai suoi mister, ai momenti passati insieme sul campo e fuori dal campo.

Sono stati mesi di speranza, di fatica, di piccoli ma preziosi miglioramenti.

E durante questi mesi abbiamo imparato qualcosa di importante: che il mondo del calcio non è fatto solo di partite e risultati. È fatto anche di umanità. È capace di mostrare bellezza e bontà. È capace di unire, al di là dei colori delle maglie.

Per questo vogliamo ringraziare di cuore, a nome della società e anche della sua famiglia, tutti i ragazzi e tutte le società che sono state vicine a Matteo in questo periodo.

Un ringraziamento speciale va anche a tutte le nostre leve, che in questi mesi hanno dimostrato più volte che il Mola è davvero una famiglia. Non solo a parole.

Oggi Matteo sta meglio.

E proprio mentre scriviamo queste righe, per la prima volta dopo tanti mesi, è tornato accanto ai suoi compagni ad assistere a una partita.

È con questa emozione nel cuore che diamo il benvenuto alla 38ª edizione del Trofeo Caravella.

Con la speranza di rivedere presto Matteo anche in campo.

E con l’augurio che, durante questa kermesse, non solo sul terreno di gioco ma anche sugli spalti, si respiri quell’aria di rispetto, amicizia e fratellanza che Matteo, con la sua storia, ha saputo portare con sé.

Buon torneo a tutti.